Termine di glossario

Il Termine minimo di conservazione è “la data fino alla quale il prodotto alimentare conserva le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione”.

Da non confondere con la data di scadenza, che indica invece un limite oltre il quali l’ingestione di un determinato alimento può essere dannoso per la salute dell’uomo.
In sostanza, il T.M.C. rappresenta una data approssimativa per indicare il periodo in cui l’alimento in questione inizierà a perdere le sue caratteristiche organolettiche, come i sapori e gli aromi.
Oltre questo termine non si corrono rischi nel consumare il prodotto, poiché non risulterà deteriorato ma avrà semplicemente perso alcune delle sue caratteristiche iniziali.

I tempi di conservazione variano da 3 mesi fino addirittura a 4 anni (nel caso di conserve), a seconda del tipo di prodotto e della sua lavorazione.

Nei prodotti confezionati, il Termine minimo di conservazione si indica con la dicitura “Da consumarsi preferibilmente entro” ed è espresso come segue:

  • Giorno/Mese per i prodotti con conservabilità inferiore ai 3 mesi;
  • Mese/Anno per i prodotti con conservabilità compresa fra 3 e 18 mesi;
  • solamente l’Anno per i prodotti con conservabilità oltre i 18 mesi.

Questa dicitura viene sostituita con “Da consumarsi preferibilmente entro la fine” nei prodotti con conservabilità oltre i 3 mesi, poiché in questi casi non viene riportato il giorno.

La normativa che disciplina il T.M.C. è descritta nel Decreto Legislativo n. 181/2003 che attua il Regolamento (UE) 1169/2011.

Sinonimi:
TMC, T.M.C.